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giovedì 6 marzo 2008

Briciole

Mi sono data a Tumblr. Così, per espandere la mia identità digitale. Mi trovate qui: http://fregoe.tumblr.com/ (oggi non c'è verso di inserire i link dai computer dell'università. Solo copia e incolla)
Per la cronaca, "frègoe" = fregole = briciole, in veneto.

Devo ancora sistemarlo un po'. Ma intanto c'è.

Gnauz.

martedì 18 dicembre 2007

Un lavoretto per pagarsi gli studi

Altro che collaborazioni giornalistiche a destra e a manca. Per pagarsi gli studi e la vita sotto la Madunina il web offre mille possibilità. Elenoire ne ha scelta una. E Onofrio e Serenella sono riusciti a raccontare la sua storia, quella di lei, webcam girl. Che, alla fine, è arrivata pure su corriere.it e, come dice Albs, sul sito del Messaggero e poi chissà ...
Onore al merito, dunque. Gli interessati sono pregati di offrire da bere, nell'attesa di altri successi :-P

Augh.

domenica 9 dicembre 2007

Il web 2.0, Google maps e le lucciole milanesi

Non c'è limite alla creatività umana ...

have a look here, please!

lunedì 1 ottobre 2007

Gianluigi Stella?

Io capisco che John Anthony Etoile dia fastidio a molti. Politici, inquilini di palazzi, occupanti di poltrone, ecc ... E capisco pure che la fretta o la stanchezza possano essere cattive consigliere, visto che il ministro della Giustizia Mastella dice di tenere il proprio blog nei ritagli di tempo, e di farlo di solito la sera, dopo il lavoro. Però ...

copio e incollo l'inizio del post Un, due, tre... Stella , datato 29 settembre:

Un due tre... Stella
Gianluigi Stella, noto giornalista del Corriere della Sera, fa lo spiritoso moralista su di me perchè sarei andato in aspettativa dalla Rai tanti anni fa facendomi pagare i contributi previdenziali per la pensione da giornalista pur essendo stato eletto in Parlamento. L'accusa si basa sull'ignoranza costituzionale e sulla non conoscenza dei fatti. Strano per un giornalista no? Le cose stanno così: non ho scelto io l'aspettativa pagata dallo Stato. Non si poteva fare diversamente. A quel tempo pagava la Rai. Il meccanismo valeva per tutti i dipendenti, giornalisti e non di un ente pubblico. Anche lui, se venisse eletto oggi, non ....


Ora, mi sorge un dubbio: il ministro Clemens Mastella, pluribersagliato su tutti i fronti non solo da Gian Antonio Stella ma anche da altri giornalisti, avrà sbagliato apposta il nome della penna del Corriere? E' un atto voluto, quasi biblico, volto a togliere 'lustro', 'dignità' al nome del 'nemico'?
Oppure è un lapsus freudiano? Un errore veniale?
O suvvia, che ci sono cose ben più gravi che scivolare su questi fatti! Ma iniziare un post sbagliando il nome di uno dei fuoriclasse del giornalismo italiano, beh ... lascia pensare, ecco.

Tra l'altro, nessuno sembra essersi accorto della svista. Il post è in linea da sabato e l'errore è ancora là. Gaudeamus igitur.



foto da:
viskovitz.splinder.com/
festivaleconomia.it

martedì 25 settembre 2007

Cosa mi metto in saccoccia (/1 ?). Impressioni post-BarCamp

Primo (ma forse non ultimo) post sul non-ritrovo di non-conferenze di blogger in Ghirada …

Web “duepuntozero”. E poi social-network, blog cooperativi, aziendali, blog e marketing. Senza dimenticare Twitter e OpenId. E blog come testate di informazioni. Due giorni al Ghirada BarCamp e la mia mente si è riempita. Non solo di parole nuove, sarebbe riduttivo. Di volti, di spunti, soprattutto. Social network è stata la base, la cornice, il contenuto: ovvero l’arte di costruire relazioni, esperienze, conoscenze attraverso i nuovi strumenti partecipativi. Attraverso la rete, diventare la rete. Forse nessuno capisce bene ancora cosa sia questa nuova “bestia”, quali confini abbia, e se ce ne siano. Ci si interroga, lo si fa ai BarCamp, e si costruisce la realtà, reale e virtuale. Si mettono le mani in pasta.

Come il sito Alcamo.it, blog collettivo, ex-portale, ‘supervisionato’ da Vincenzo Caico. Trenta autori, ma quasi nessuno di loro è giornalista. Scrivono di questo piccolo centro poco distante da Palermo, dei suoi problemi, iniziative, tendenze. A volte pubblicano notizie prima dei media tradizionali. Qualcuno li ha definiti, nei commenti, “la parte più limpida della città”. Danno notizie, fanno notizia. Sono utili.
Non oso chiamarlo CitizenJournalism (qualcuno di mia conoscenza avrebbe da ridire, e sarei pure d'accordo). Però è una cosa piccola e allo stesso tempo grande, che fa pensare a come sta già evolvendo ed evolverà il modo di fare giornalismo.
A chi fosse interessato, consiglio di farsi un giro pure su Gorizia Oggi: una giornalista - Annalisa Turel - , un blog. Scrivere, editare, pubblicare. In modo semplice, ma soprattutto con notizie che arrivano prima dei media tradizionali, se non in tempo reale.
Ecco, mi piacerebbe capirne un po' di più. Capire se è uno dei futuri possibili, praticabili. A livello tecnico, i mezzi ci sono. Un giornalista capace, professionale, può sperare di esercitare così la professione? Si può “vivere di notizie” in questo modo?
Vincenzo Caico, che conosce Annalisa Turel, racconta che alcuni sponsor sostengono il sito. Può bastare?

Lascio aperte le domande. Ovviamente, non è finita qui :-P

domenica 23 settembre 2007

Ghirada BarCamp - Day One (22sept)


La foto del giorno: Luca Conti (Pandemia) ripreso e intervistato dal "cameraman" di TheBlogTv.

PS: le altre foto della giornata su Picasa, nella sezione Images del blog :-D

Posted by Picasa

giovedì 20 settembre 2007

It's time to go (quasi)!




La Ghirada ci aspetta. I partecipanti sembrano aumentare. Io sono pronta al mio ruolo di curiosa. Con telecamera (forse).

Adelante, pedro, pero con juicio!

Chi viene?

lunedì 10 settembre 2007

In ordine sparso

Settembre. Come gennaio, ispira propositi più o meno volenterosi per la produttiva stagione invernale che si prospetta innanzi (ammirare il linguaggio forbito, please!)
Orbene, urge fare un elenco. Rigorosamente in ordine sparso:
- Cornice: inizia il secondo anno di master. Ne avremo fino ad aprile. Poi quattro mesi di stage. Poi chiusura del master. Poi esame di Stato. Poi ... officially unemployed! ... a meno che, nel frattempo ...
- 22-23 settembre: primo BarCamp a Treviso ... roba da blogger, ma non solo ... ho una voglia matta di metterci dentro il naso. Con me, per ora, la mia amica quasi-pr fresca fresca (in tutti i sensi) di stage a Bruxelles. Come, non sapete cos'è un BarCamp? Beh, neanch'io lo so di preciso. Sul sito di quello che si terrà in Ghirada si legge:
"Una non-conferenza nata dal desiderio delle persone di condividere e apprendere in un ambiente aperto e libero. Un evento intenso con discussioni, demo e molta interazione tra i partecipanti. Se hai qualcosa da condividere o il desiderio di imparare sei benvenuto e invitato a partecipare"... insomma il tentativo di portare nella realtà fisica, con degli eventi, il "metodo" di conoscenza-partecipazione-discussione (social network?) che tanto si sta sviluppando nella rete. Nessuno in cattedra. Condivisione di saperi ed esperienze. Amen. Altri partecipanti sono benvenuti.
- ho trovato una palestra di judo logisticamente comoda qui a Milano (fregherà niente a nessuno, ma volevo dirlo lo stesso) ... e forse ci trascino pure Paperino (quello della 'disavventura a Garlasco') ... mercoledì si inizia!
- con oggi si è aperta l'ultima settimana di stage in Reuters ... :-( ... considerazioni finali rimandate a data da destinarsi
- mi sono iscritta anch'io su Facebook. Simpatico trabiccolo di cui non riesco ad apprezzare ancora, nella pratica, tutte le potenzialità ...

Fine degli aggiornamenti. Per ora. Perdonate lo stile sciatto e la scarsa originalità. Il mal di testa mi sta sconquassando il cervello e appiattendo l'umore.

Augh.

venerdì 20 aprile 2007

perchè lì sì e qui no? domande marzulliane

Oggi mi sento marzulliana. Quindi mi faccio una domanda. E provo a darmi delle risposte.

Premessa (o meglio: pretesto): scoppia l'incendio alla De Longhi di Treviso. Perché non c’è (ma ammetto anche il caso di “non conoscerlo”) un sito internet, una fonte informativa giornalistica on line “regionale” (più o meno) che dia aggiornamenti sulla vicenda, passo passo? Perché è appannaggio solo di mediagroup nazionali o sovranazionali come corriere.it, rainews24 o Sky? L’incendio alla De Longhi, l’ho detto, è solo un pretesto. Si potrebbe estendere la riflessione a tutta l’attività giornalistica che riguarda eventi più o meno “straordinari”…

Risposte: banali e concatenate
1- no ghe xe abbastanza schei per investire su internet come fonte informativa (poca attrattiva pubblicitaria, quasi inesistente possibilità di abbonamenti on line)
2- questo perché forse internet non è ancora entrato così tanto nelle abitudini della gente del Nordest (per questo caso, ma si potrebbe anche parlare delle altre zone d’Italia) da farlo preferire alle fonti “dominanti”?
3- non ci sono le strutture né la volontà/convenienza di investire in esse - figurarsi sui giornalisti :-@


Insomma: il quotidiano locale della Virginia, il Roanoke Times, copre magistralmente il caso della strage nel Politecnico (nella foto, la veglia per le vittime). E sul suo sito internet, come spiega Reporters, offre una pluralità di informazioni multimediali, dai testi degli articoli, alle foto, ai video, ai commenti dei blogger.


PERCHE’ LI’ SI’ E QUI NO?

foto da: corriere.it; rainews24.it