domenica 3 febbraio 2008

Sumo in the snow

Dicevano che sarebbe stato brutto tempo. In effeti non è che ci fosse un sole splendente. Ma, oggi, la neve alla casera Pian de le Stele, Alpago, 1400 e rotti metri sul livello del mare, era una cosa spettacolare. Pazzesca, ragazzi, pazzesca. Fresca, farinosa, "asciutta". L'ideale per battaglie a palle di neve e per un nuovo sport olimpico di mia creazione: "sumo in the snow".- Basta avere la compagnia giusta, con la sindrome di Peter Pan e la voglia di evadere. Il silenzio ovattato, e i passi che sprofondano sulla strada immacolata, hanno fatto il resto. A perfect day, guys! Se, prima o poi, mi arriveranno le foto, ne metto pure qualcuna qui o su Picasa.

Salumi e caci.

ps: sto meditando una fuga su tumblr, per agevolare e velocizzare gli aggiornamenti .. dite che faccio bene?

mercoledì 19 dicembre 2007

Un chiodo fisso

Qualcuno mi aveva chiesto di caricare su YouTube il documentario "L'anima migrante" con cui io e altri studenti arrembanti abbiamo partecipato alla scorsa edizione di un concorso promosso dal Museo dell'emigrazione di Gualdo Tadino (qui il post precendente).
Ebbene, lo confesso: non l'ho più fatto. Però, se la curiosità vi divora (tsè) potrete trovarlo qui in streaming.
Dura 15 minuti.

Nella sezione "Concorsi" c'è pure "Keine Angst", altro documentario che ha partecipato al concorso, prodotto da uno studente del master.
A proposito, è già uscito il bando dell'edizione 2008 di Memorie migranti. Per chi volesse cimentarsi ...

martedì 18 dicembre 2007

Un lavoretto per pagarsi gli studi

Altro che collaborazioni giornalistiche a destra e a manca. Per pagarsi gli studi e la vita sotto la Madunina il web offre mille possibilità. Elenoire ne ha scelta una. E Onofrio e Serenella sono riusciti a raccontare la sua storia, quella di lei, webcam girl. Che, alla fine, è arrivata pure su corriere.it e, come dice Albs, sul sito del Messaggero e poi chissà ...
Onore al merito, dunque. Gli interessati sono pregati di offrire da bere, nell'attesa di altri successi :-P

Augh.

domenica 9 dicembre 2007

Il web 2.0, Google maps e le lucciole milanesi

Non c'è limite alla creatività umana ...

have a look here, please!

mercoledì 5 dicembre 2007

Meccanismi

Del consigliere comunale di Treviso, Giorgio Bettio, e della sua "citazione" sulle SS ne ha parlato perfino Gramellini nel consueto Buongiorno su La Stampa di oggi, segno che l'episodio è più che rimbalzato agli onori delle cronache nazionali, grazie al "lancio" dei siti online delle grandi testate: corriere.it e repubblica.it. E, d'altra parte, se non fosse stato così, io da Milano non me ne sarei nemmeno accorta.
Però lascio, per chi vuole, una riflessione sui meccanismi che fanno e gonfiano, a volte a sproposito, una notizia. Sono i pareri di gente più navigata di me nel mondo del giornalismo e che ha vissuto la storia molto più da vicino, da un punto di vista professionale: li trovate qui e qui ... scavando scavando si arriva pure a sentire l'audio di quella famosa seduta del consiglio comunale.

sabato 24 novembre 2007

Dite voi a che santo votarsi. Possibilmente non al patrono della Svizzera

Domanda: quanto ci si mette ad andare in treno da Milano a Treviso? Risposta (unica e inconfutabile): dipende. Da che? Dagli spiriti maligni. Sì, avete capito bene. È tutta colpa loro. E venerdì scorso l’unica cosa che mi ha salvato, ma solo in parte, è stata aver comprato un’indulgenza (il biglietto), e neanche plenaria – mi mancava il ticket per il regionale Mestre-Tv – qualche giorno prima di partire.

In effetti, a ripensarci, è stata proprio colpa degli spiriti maligni se:
- le prime cinque obliteratrici in cui ho cercato di annullare il biglietto, attraversando la pomposa, magnifica ed estesa Stazione Centrale ambrosiana, in una corsa affannosa per non saltare sul magico convoglio, erano guaste. (Amen. Non facciamoci prendere dal panico)
- il prodigioso treno, tariffa Intercity, è partito con 40 minuti di ritardo per guasto al locomotore. (Ri-Amen. Manteniamo i nervi saldi. Rilassiamoci. In fondo è venerdì)
- L’amico treno – che produce il 90% in meno di CO2 rispetto ad auto e aerei, secondo la pubblicità - ha subito rallentamenti durante tutto il viaggio. (Insh’allah)
- è arrivato a Mestre alle 20,25 con 70 minuti di ritardo. (Ma figurarsi se è un problema: mica ci scomponiamo per così poco noi, fruitori habitués dei chemins de fer. Oh mon Dieu!)
- Risultato: ho perso una casuale coincidenza per Tv alle 20,30 perché mi mancava il biglietto regionale. E ho aspettato 40 minuti quella successiva. Tempo totale di viaggio previsto: 3,30 h. Tempo effettivo: Cinque ore
- Oltre il danno, la beffa: non mi hanno dato nessun rimborso. In fondo avevo viaggiato con un Cisalpino. E cioè con una compagnia svizzera: Trenitalia non c’entra niente.(Caspita! Fanno pure la spia e lo scaricabarile, come Pilato)

Intanto a me, più che un normale viaggio da pendolare, sembra di aver fatto un pellegrinaggio a Santiago. Dalla prossima volta se mi propongono un treno Cisalpino gli rispondo come la pubblicità: “Sfizero? – No, Novi! Grazie!”. Il che è tutto dire, viste le condizioni di Trenitalia e delle Rfi…

A volte ritorno

Sdeng! Si informano i gentili passeggeri-lettori-ascoltatori che questo blog ha ripreso a dialogare con il cervello della sua autrice e sarà lieto di illuminarne i meandri contorti nella vana speranza di offrire qualche spunto di riflessione o semplicemente di strappare un sorriso, una lacrima, un’incazzatura a chi deciderà di spendere qualche secondo nel leggerne le righe.
… l’autrice promette inoltre, solennemente, che non scriverà più frasi lunghe come quella che ha concluso poc’anzi.
Buon soggiorno.
La direzione.