Segnalo questo post illuminante dal blog di Federico Ferrazza. Mi astengo dai moralismi ma mi tengo la tristezza per lo stato dell'informazione in Italia (come scrive anche Alessandro Gilioli, dell'Espresso)... mio nonno avrebbe commentato, laconico, in dialetto: "Ah pòra Italia!"
Augh.
venerdì 3 agosto 2007
mercoledì 1 agosto 2007
One world, One promise
Ho letto che a Milano proponevano di trovarsi alle 8.00 in piazza Duomo per compiere "il rito".
Volevo pure andarci. Tanto di solito mi alzo alle 7 e la piazza è a due passi dalla sede dello stage. Ma oggi, per la prima volta, non ho sentito la sveglia (strano vero?). Mi sono alzata alle 8.05 incazzata col mondo e con questa città, dimenticandomi di tutto.
La mia promessa l'ho rinnovata qui, in ufficio, con un'ora di "ritardo", dopo aver scritto dell'andamento dei mercati valutari all'apertura della piazza londinese. Meglio di niente.
Happy birthday allora!!!
Semel scout, semper scout ... che sia vero?
martedì 31 luglio 2007
Genty e le trevigiane
La Stampa, 20 luglio 2007, pagina 15 (sotto all'articolo su Luca Zaia beccato a 193 all'ora in autostrada):
occhiello: "Per lapidarle non basterebbero le Dolomiti"
titolo "Treviso, città di adultere"
sottotitolo: Gentilini a ruota libera
dal pezzo: Le donne trevigiane: belle da vedere ma irrimediabilmente infedeli. Lo pensa il prosindaco della città, Giancarlo Gentilini (...)
Belle da vedere: "Scoprano, scoprano il loro ben di Dio e anche gli altarini", esorta. Salvo aggiungere che "per fortuna da noi non sono in vigore le leggi islamiche perchè se dovessimo lapidare tutte le adultere, a Treviso non basterebbero le pietre delle Dolomiti" (...)
titolo "Treviso, città di adultere"
sottotitolo: Gentilini a ruota libera
dal pezzo: Le donne trevigiane: belle da vedere ma irrimediabilmente infedeli. Lo pensa il prosindaco della città, Giancarlo Gentilini (...)
Belle da vedere: "Scoprano, scoprano il loro ben di Dio e anche gli altarini", esorta. Salvo aggiungere che "per fortuna da noi non sono in vigore le leggi islamiche perchè se dovessimo lapidare tutte le adultere, a Treviso non basterebbero le pietre delle Dolomiti" (...)
Lucignolo Bellavita (giuro, era solo un momento di zapping aspettando che finisse il break pubblicitario di "Evoluti per caso" su Raitre!), 30 luglio 2007:
Melita (la bambolotta dell'ultimo GF), è avvinghiata a Genty, credo nel suo studio in Comune, mentre discutono dell'ultima fatica artistica di lei (= calendario stile "casta e pura"), con inserti filmati dal backstage e perle di saggezza dello Sceriffo-sguardo-languido, del tipo (vado a memoria): "Ma guardatela, se fossimo Adamo ed Eva, lei sarebbe il 50% dell'intera umanità! Mica cosa da poco!"
...beata coerenza!
E poi? Poi su Raitre è finita la pubblicità ...
giovedì 26 luglio 2007
Metafore
"Però, nell'ultimo episodio Voldemort (il cattivo dei cattivi, ndr) occupa pure il ministero della Magia!"
...pausa...riflessione...
"E' come la Thomson con la Reuters allora!!!"
seguono risatine sotto i baffi dell'intera redazione...
martedì 24 luglio 2007
venerdì 20 luglio 2007
Quel panama bianco ...
Taccuino, penna, pantaloni sempre chiari, come la camicia, solitamente di lino. Scarpe grosse e a volte, - orrore! - calzino bianco di spugna. Occhi azzurro ghiaccio, mascellone alla Ridge Forrester, alto e robusto non come un giocatore di rugby, ma poco ci manca. E, soprattutto, in testa un panama bianco con passante nero. In fronte non c'è scritto niente, ma tu ci leggi lo stesso, a chiare lettere: "sono un anglosassone in Italia, forse per sbaglio".
Chi è? Mister S., uno delle bestie della redazione. Ho avuto la scrivania di fronte alla sua per tutta la prima settimana di stage. Non mi ha degnato di uno sguardo, figurarsi un 'ciao'. Impassibile, imperturbabile, con la sua voce sicura ma un po' cavernosa lo vedi quasi sempre attaccato al telefono intento a fissare interviste e appuntamenti a destra e a manca con direttori di aziende e banche o, in loro mancanza, con l' "a.de.", l'amministratore delegato.
Però mi è stato simpatico fin da subito. Quasi ci ero rimasta male quando è sparito. In ferie per una settimana. Dove? In Toscana, no? L'apoteosi dello stereotipo turistico: il binomio inglesi-Toscana! E io me lo sono immaginato girare tra San Patrignano, Siena e Montalcino con il suo panama che più inglese di così non si può. Più inglese della regina, più inglese di Tony Blair che mi pare si sia comprato pure una villa fra i colli italici, più inglese del "paziente inglese" o di Anthony Hopkins-Hannibal Lecter in versione fiorentina.
Insomma, una mattina, al suo ritorno, senza alcun preavviso, ha alzato gli occhi e mi ha detto "Buongiorno!".
La cosa, sommata a quel suo rossore che voleva assomigliare a una tiepida abbronzatura, mi ha quasi sconvolto. In effetti poi non mi pare che l'abbia più fatto. Solitamente saluta la truppa inglese e snobba un po' quella italiana.
Però, devo dirlo, mi ha quasi commosso.
AGGIORNAMENTO DEL 31 LUGLIO
PRECISAZIONE: si aggiungono tasselli su Mister S. ... restingiamo la definizione "anglosassone" a "ammmerrricano di Kansas City" ... ostrega!
PRECISAZIONE 2: tutta la redazione italiana lo detesta. Ma come??? Lui, che è il ritratto sputato della simpatia!!!
Chi è? Mister S., uno delle bestie della redazione. Ho avuto la scrivania di fronte alla sua per tutta la prima settimana di stage. Non mi ha degnato di uno sguardo, figurarsi un 'ciao'. Impassibile, imperturbabile, con la sua voce sicura ma un po' cavernosa lo vedi quasi sempre attaccato al telefono intento a fissare interviste e appuntamenti a destra e a manca con direttori di aziende e banche o, in loro mancanza, con l' "a.de.", l'amministratore delegato.
Però mi è stato simpatico fin da subito. Quasi ci ero rimasta male quando è sparito. In ferie per una settimana. Dove? In Toscana, no? L'apoteosi dello stereotipo turistico: il binomio inglesi-Toscana! E io me lo sono immaginato girare tra San Patrignano, Siena e Montalcino con il suo panama che più inglese di così non si può. Più inglese della regina, più inglese di Tony Blair che mi pare si sia comprato pure una villa fra i colli italici, più inglese del "paziente inglese" o di Anthony Hopkins-Hannibal Lecter in versione fiorentina.
Insomma, una mattina, al suo ritorno, senza alcun preavviso, ha alzato gli occhi e mi ha detto "Buongiorno!".
La cosa, sommata a quel suo rossore che voleva assomigliare a una tiepida abbronzatura, mi ha quasi sconvolto. In effetti poi non mi pare che l'abbia più fatto. Solitamente saluta la truppa inglese e snobba un po' quella italiana.
Però, devo dirlo, mi ha quasi commosso.
AGGIORNAMENTO DEL 31 LUGLIO
PRECISAZIONE: si aggiungono tasselli su Mister S. ... restingiamo la definizione "anglosassone" a "ammmerrricano di Kansas City" ... ostrega!
PRECISAZIONE 2: tutta la redazione italiana lo detesta. Ma come??? Lui, che è il ritratto sputato della simpatia!!!
mercoledì 18 luglio 2007
La piazza vuota di W l'Italia
E pensare che ieri sera volevo spaparanzarmi in poltrona e vedermi Cars in dvd. Invece sono rimasta incollata su Raitre a sentire Riccardo Iacona. W l'Italia in diretta. Sui buchi neri della giustizia calabrese. Perchè niente o quasi sembra cambiato dopo l'omicidio, il 16 ottobre 2005, di Francesco Fortugno.
La piazza di fronte al tribunale di Locri, una delle location della diretta, era vuota, nera, cupa, di fronte ai due maxischermi Rai, luminosi, troppo enormi per un pubblico che non c'era. Una scenografia scarna ma di un'efficacia spaventosa. Non voglio nè posso giudicare l'assenza di quel pubblico. Sulla rete in molti dicono che, più che menefreghismo, era paura. Per le ritorsioni della 'ndrangheta. Dietro agli schermi, la facciata del palazzo di giustizia riflette una luce soffusa, grigio-azzurra, a metà tra una quinta palladiana e un quadro di De Chirico. Davanti all'edificio, due berline nuove di palla, una dei carabinieri e una della polizia. "Ma è un falso. Qui non ci sono. Le hanno portate da Reggio per la diretta televisiva" dice Nicola Gratteri, sostituto procuratore di Reggio Calabria, uno dei massimi esperti di 'ndrangheta. Seduto insieme a Iacona nel mezzo della piazza vuota, su due sedie nere, scarne, ripiegabili, sole. Come la giustizia che non ha mezzi a sufficienza per combattere questa malavita.
E' in questi momenti che torna fuori quel sentimento un po' infantile (nel senso buono), quello che dentro ti fa urlare "da grande voglio essere come il mio papà/la mia mamma". Ecco, io "da grande" vorrei diventare come Iacona. O come la Gabanelli Non per la fama, ma per il modo serio e appassionato con cui producomo le loro inchieste. Quelle stesse inchieste che a volte mi spingono a girare canale da quanto fanno incazzare.
La piazza di fronte al tribunale di Locri, una delle location della diretta, era vuota, nera, cupa, di fronte ai due maxischermi Rai, luminosi, troppo enormi per un pubblico che non c'era. Una scenografia scarna ma di un'efficacia spaventosa. Non voglio nè posso giudicare l'assenza di quel pubblico. Sulla rete in molti dicono che, più che menefreghismo, era paura. Per le ritorsioni della 'ndrangheta. Dietro agli schermi, la facciata del palazzo di giustizia riflette una luce soffusa, grigio-azzurra, a metà tra una quinta palladiana e un quadro di De Chirico. Davanti all'edificio, due berline nuove di palla, una dei carabinieri e una della polizia. "Ma è un falso. Qui non ci sono. Le hanno portate da Reggio per la diretta televisiva" dice Nicola Gratteri, sostituto procuratore di Reggio Calabria, uno dei massimi esperti di 'ndrangheta. Seduto insieme a Iacona nel mezzo della piazza vuota, su due sedie nere, scarne, ripiegabili, sole. Come la giustizia che non ha mezzi a sufficienza per combattere questa malavita.
E' in questi momenti che torna fuori quel sentimento un po' infantile (nel senso buono), quello che dentro ti fa urlare "da grande voglio essere come il mio papà/la mia mamma". Ecco, io "da grande" vorrei diventare come Iacona. O come la Gabanelli Non per la fama, ma per il modo serio e appassionato con cui producomo le loro inchieste. Quelle stesse inchieste che a volte mi spingono a girare canale da quanto fanno incazzare.
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